La musica ha vinto l’Italian Scratch Festival 2015

E’ stata davvero un grande evento l’edizione 2015 dell’Italian Scratch Festival: i 10 lavori selezionati per la finale erano tutti di ottima qualità. Oltre ai giochi che ricalcano schemi consolidati, quest’anno abbiamo avuto qualche novita'; un ragazzo ispirato dalla visione di un tg, ha immaginato in “The Office” un luogo di lavoro ostile sorvegliato da cui riuscire a fuggire, un altro invece ha lavorato per rendere i “PRomessi Sposi” un po’ più divertenti, e oltre a catastrofi atomiche, battaglie fra carriarmati, duelli di spade, ha riscosso un grande apprezzamento dalla giuria degli esperti e anche dal pubblico un gioco, che permette di far diventare la tastiera del PC, uno strumento musicale.

La musica è stata anche protagonista dello speech di Marco Mazzaglia,sul  tema Arte e videogiochi, insieme a tutti gli altri elementi che fanno di un videogame uno straordinario mezzo espressivo.

Un gruppo di studenti del Pininfarina ha dimostrato come si possa suonare con patate e banane, grazie a Makey Maky e gli studenti del Majorana hanno presentato la loro stazione meteo realizzata con Arduino.

Non sono mancate poi altre dimostrazioni interessanti a cura di Scuola di Robotica e Museo Piemontese dell’informatica, oltre che il GreenLab proposto da DSchola e FABLab Pavone, ol: i circa 200 ragazzi che hanno reso la manifestazione davvero coinvolgente hanno avuto  tante occasioni per farsi venire nuove idee per lo Scratch Festival a venire.

Un ringraziamento particolare alla DS del Majorana Tiziana Calandri per l’ospitalita’, ai tecnici per le registrazioni audio vido, agli esperti esteri e a tutti gli insegnanti DSchola che hanno lavorato per rendere possibile questo evento.

Classifica finale ISF 2015

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Classifica Studente Titolo del Gioco Scuola
1 Pagliarino Valerio Scratch audio composer IIS Pellati – Nizza M.to
2 Cestola Pietro Promessi Sposi Liceo Democrito – Roma
3 Comitini Federico Tank Shooter LS Fermi – Ragusa
4 Quito Casas Jean Carlos Flappy Bird ITCS Somellier – Torino
5 Golia Nino Atomic Disaster IIS Sarrocchi – Siena
6 Tonelli Luca A dream in pixels ITIS Mattei – Urbino
7 Carletti William The Office ITIS Mattei – Urbino
8 Pinta Patrick World War P IIS Vallauri – Fossano
9 Rutigliano Bryan A normal Pico adventure IIS Sobrero – Casale
10 Emanuele Amato ITIS Galileo Ferraris – Napoli

 

 

Ecco i finalisti dell’Italian Scratch Festival 2015

Italian Scratch Festival 2015Si è conclusa la fase di selezione dei lavori presentati all’edizione 2015 dell’Italian Scratch Festival, la rassegna dei lavori realizzati dagli studenti del biennio con Scratch. Più di quaranta giochi sono stati selezionati dai giurati dell’Associaizone DSchola e del CoderDojo Torino.

I ragazzi saranno invitati a presentare i loro lavori in 10 minuti e la Giuria di Esperti composta da  Barbara Demo, dip. Informatica Univ. Toririno, Fulvio Corno del Politecnico di Torino, Fulvio Dominici di Ultramundum Marco Mazzaglia di T-Union, Elia Bellussi di CoderDojo Torino e Museo Piemontese dell’informatica  selezionera i 5 vincitori dell’Edizione 2015. che si aggiudicheranno i premi (tablet, droni e altri gadget tecnlogici) messi in palio dall’Associazione Dschola.

Marco Mazzaglia, VideoGame evangelist parlerà della propria esperienza e farà un excursus con una presentazione sul tema arte e videogiochi

Nel foyer dell’Auditorium del Majorana, la Scuola di Robotica, MCE e CAsa degli insegnanti presentaranno esperienze d’uso di Scratch con la RObotica,  Qui le attivita’ che saranno presentate

Ecco i 10 finalisti in prdine alfabetico che parteciperanno al Festival, che si terra’ all’ITI Majorana il 9 Maggio dalle 9 alle 12, in occasione dello Scratch Day Mondiale:

Studente Titolo del Gioco Scuola
Carletti William The Office ITIS Mattei – Urbino
Cestola Pietro Promessi Sposi Liceo Democrito – Roma
Comitini Federico Tank Shooter LS Fermi – Ragusa
Emanuele Amato ITIS Galileo Ferraris – Napoli
Golia Nino Atomic Disaster IIS Sarrochi – Siena
Pagliarino Valerio Scratch audio composer IIS Pellati – Nizza M.to
Pinta Patrick World War P IIS Vallauri – Fossano
Quito Casas Jean Carlos Flappy Bird ITCS Somellier – Torino
Rutigliano Bryan A normal Pico adventure IIS Sobrero – Casale
Tonelli Luca A dream in pixels ITIS Mattei – Urbino

 

L’evento è aperto al pubblico e ai docenti e studenti interessati. Vi aspettiamo!

 

Roboticamente all’Italian Scratch Festival 2015

roboticamenteIn occasione dell’Italian Scratch festival, saranno graditi ospiti dell’evento La scuola di Robotica, MCE e  CAsa degli insegnanti.

SCRATCH E LA ROBOTICA

Il nostro composito gruppo, i cui componenti sono affiliati a diverse associazioni operanti sul territorio italiano, legato dal comune interesse verso Scratch e la robotica, sta lavorando a diversi progetti che in vari modi utilizzano il software sia con kit di robotica della Lego (Wedo e NXT) sia con schede Picoboard e Arduino. Mentre la Picoboard e WeDo utilizzano direttamente Scratch, NXT si programma con Enchanting e Arduino con S4A .
Inoltre si sono avviate attività con l‘utilizzo dell’app Scratch Jr per Ipad e in ultimo con Android.
Alcuni lavori delle classi coordinate da noi insegnanti sono documentate nel nostro BLOGhttp://roboticamentescratch.blogspot.it/
Con le Picoboard e/o Arduino lavorano Elena Gallucci nella sua scuola primaria di Vico Pisano con alunni con BES, Loretta Nappi con i bambini della scuola in ospedale del Gaslini di Genova e Gianni Mastropaolo con i ragazzi dell’ENAIP.
Paola Sgaravatto, Donatella Marro ed Elena Gallucci hanno fatto esperienze nella scuola primaria, Andrea Giuso nella scuola secondaria di primo grado. Nelle loro classi viene proposto Scratch come software usato da solo, oppure come linguaggio per programmare i modellini costruiti con WeDo utilizzando i sensori, con cui creare videogiochi e storytelling e per un approccio laboratoriale con la fisica.
Paola Sgaravatto ed Elena Gallucci hanno utilizzato con i propri alunni Enchanting con i robot costruiti con NXT.
Donatella Marro ha utilizzato alcune app e in ultimo Scratch jr in classe prima primaria da iPad e Android, anche collegati alla LIM come punto di arrivo dopo un approccio al coding attraverso attività concrete e contestualizzate nel percorso linguistico-matematico e l’utilizzo di Lego Wedo nell’ambito della robotica educativa.
Paola Sgaravatto ha partecipato alle attività di coding sul sito code.org ed al Coderdojo di Villar Perosa, nell’ambito del Linux Day.
Anche alcuni colleghi di Cuneo si sono attivati con i ragazzi delle loro classi della scuola primaria, della secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado e durante l’incontro del 9 maggio 2015 verranno presentati alcuni prodotti delle loro classi.

In sintesi le attività che verranno presentate allo Scratch Day 2015.

Elena Gallucci: ha utilizzato Scratch e Lego WeDO per animare “storie sociali”, realizzate in una classe II di scuola primaria. In particolare, ha utilizzato il sensore di movimento per simulare lo scambio di oggetti, in un contesto motivante tra reale e virtuale. Un’esperienza finalizzata all’acquisizione di competenze socio-relazionali in soggetti con DSA (Disturbo dello Spettro Autistico).

Loretta Nappi: Il progetto di Robotica Educativa e Creativa in Ospedale di quest’anno, in linea con le proposte didattiche dell’Expo 2015 sull’Alimentazione (cibo, sicurezza alimentare e sostenibilità), è stato declinato affrontando come tematica l’automazione nell’agricoltura.

Obiettivi Progetto

-Saper individuare la differenza macchina-robot.
-Valutare i vantaggi dell’automazione nell’agricoltura
-Saper approntare una ricerca attraverso l’utilizzo del web 2.0, attraverso un filtraggio attendibile dei dati ivi a disposizione.
– Realizzare una prototipazione funzionante che simuli l’oggetto “trattore” reale; inserire la medesima in un contesto di “realtà virtuale”, attraverso l’utilizzo del programma di animazione grafica Scratch.
Giovanni Mastropaolo: ha utilizzato Scratch per insegnare i primi passi della programmazione agli alunni del biennio della secondaria di secondo grado di Orbassano, dopodiché ha utilizzato la sua estensione (Scratch for Arduino) per utilizzare la scheda Arduino in esperimenti di interfaccia con il mondo esterno al PC. Quest’anno è stato sviluppato il progetto per comandare un veicolo a due motori via cavo. Nel frattempo, per ampliare l’uso di Scratch è stato prodotto con i ragazzi un plotter per monitorare eventi sul piano cartesiano dello stage.
Paola Sgaravatto: ha partecipato alle attività di coding sul sito code.org, convolgendo anche genitori ed altri parenti come “allievi” dei suoi studenti.
Ha sperimentato l’utilizzo di Scratch- Enchanting per interagire con il robot NXT.
Ha continuato le attività su Scratch, costruendo con le classi progetti sullo sport.
Ha ripreso la programmazione con i vecchi robot RCX (peraltro molto simile a quella di “Scratch” e di code.org), avendone in dotazione parecchi kit, facendo intraprendere agli alunni le “sfide” proposte.
Donatella Marro: Animazioni (storytelling scientifici e matematici) e videogiochi progettati e programmati dai ragazzi della 5° Primaria (con Scratch come software usato da solo; i mattoncini Lego Wedo prendono vita con Wedo-Scratch attraverso l’uso di motori e sensori, con un approccio laboratoriale e coooperativo). I piccolini della scuola primaria classe 1° si sono avvicinati al mondo Scratch con i tablet (iPad ed Android) programmando cooperativamente in piccoli gruppi storytelling con Scratch Jr e condividendo i loro lavori alla LIM. Si tratta del primo punto di arrivo dopo un approccio al coding attraverso attività concrete e contestualizzate nel percorso linguistico-matematico e l’utilizzo di Lego Wedo e di altre app nell’ambito della robotica educativa.
Donatella Marro ed Andrea Giuso: Animazione con Scratch. Il robot Lego NXT si muove in modo virtuale con Scratch sul campo di gara della First Lego League dimostrando come in modo reale i ragazzi delle squadre di Cuneo (lo Squa-drone), formate da alunni della Secondaria di Primo Grado, hanno progettato di completare le loro missioni durante la competizione Word Class 2014.Marte è il tema di animazioni scientifiche prodotte da alunni della primaria/secondaria di primo grado con Scratch interfacciato Lego Wedo.

Andrea Giuso: nella scuola secondaria di primo grado sia con Scratch come software usato da solo sia come linguaggio per programmare i modellini costruiti con WeDo, per creare videogiochi e storytelling utilizzando i sensori di Wedo e per un approccio laboratoriale con la fisica attraverso Scratch.

 

GreenLab: una nuova idea per il laboratorio informatico per la scuola

greenlabIn occasione del secondo incontro Dschola Geek, che si è svolto oggi 28 aprile 2015 presso l’Auditorium dell’ITI Majorana di Grugliasco, l’associazione Dschola  ha presentato Green Lab, il primo laboratorio informatico per la scuola lowcost lowenergy e openhardware.

Dschola da più di dieci anni offre servizi e consulenze per le scuole, e in questi ultimi mesi con Programmo Anch’io – la più grande e sistematica iniziativa in Italia su coding a scuola – abbiamo avuto la possibilita’ di recarci presso 150 scuole in Piemonte e Valle d’Aosta per  insegnare a programmare in Scratch a più di  3000 ragazzi.

Durante i vari corsi di formazione, è stato possibile toccare con mano lo stato dell’informatica nella scuola dell’obbligo in Piemonte e Val D’Aosta: laboratori informatici con pc obsoleti e danneggiati, poche LIM, pochissime classi 2.0, esperienze BYOD non pervenute o quasi.Il laboratorio resiste come luogo per le ICT.  I vecchi PC sono divoratori di energia: il consumo di 20 PC è pari  a 6 KW e poi ci sono i costi di manutenzione; inoltre queste macchine non sono più in grado di navigare sui siti che fanno largo uso di graifica e multimedialità con HTML5/Javascript e la fruizione di video è quasi impossibile, anche per la scarsa qualità delle connessioni internet.

Ecco quindi la proposta: un laboratorio green – basato su minipc con architettura ARM, in configurazione Dual/Quadcore, 1-2 GB RAM, SSD, ad un prezzo fra gli 80 e i 100 euro, con consumi ridotti – pari a soli 5W per ogni minipc –  manutenzione zero e prestazioni elevate.

Un postazione PC Desktop + Monitor CRT, consuma circa 360 watt all’ora, contro i 35 di un GreenPC + Monitor LCD: con greenlab si realizza un significativo  risparmio energetico, un rapporto quasi 10:1. Importante anche la  riduzione del rumore (non ci sono ventole) e dell’ingombro, e anche l’aspetto estetico ne guadagna.

Tali risparmi sulla bolletta permetterebbero ai Comuni di poter allestire/adeguare 10 laboratori, sostituendo un laboratorio con vecchi pc energivori.

Sul palco dell’Auditorium sono stati allestiti  alcuni greenpc precedentemente provati con diverse configurazione e di cui sono state verificate  le prestazioni con diversi sistemi operativi:  linux, windows e android.

La scelta – soprattutto per  le prestazioni ottenute – è stata nettamente a favore di Android, che inoltre dispone di un’ampia scelta di app  per la didattica e soprattutto offre un’esperienza di navigazione adeguata.. E’ disponible inoltre una suite di Office molto interessante che si chiama WPSOffice e che stiamo traducendo in italiano.. chi vuole unirsi al progetto può farlo su GitHub.

Abbiamo individuato una serie di app che potrebbero costituire una buona base di partenza e che contiamo di caricare a bordo di greenpc, in modo che anche in caso di reset, restino sempre configurati.

Non servono particolari competenze per usare Android, visto che è del tutto simile all’esperienza  d’uso di uno smartphone.

I greenpc offrono anche opportunità ai giovani makers grazie alla presenza di porte GPIO.   Infatti, da tempo in alcune scuole superiori si sperimentano greenpc per imparare a programmare e realizzare prototipi di vario tipo: vale la pena qui segnalare i lavori del prof Mercurio del Pininfarina e delle sue classi che lavorano con Linux e Raspberry (cercalteli su Facebook – il gruppo si chiama Raspi come mondo). Durante il prossimo incontro su appinventor del 20 maggio spiegheremo come sviluppare app che possono avvelersi di queste funzioni.

Oggi chi c’era in Auditorium ha provato le 6 postazioni  e la postazione touch con video da 42 pollici allestita grazie al contributo di CSP: abbiamo già raccolto le prime espressioni di interesse. La prima postazione green sarà già disponibile in una scuola da lunedi per le prove.

Obiettivo dei prossimi mesi è arrivare ad una configurazione consolidata  e partire con le prime esperrienze  pilota in scuole, biblioteche, centri di incontro e spazi attrezzati per le competenze digitali.

Se anche il  vostro laboratorio ha bisogno di un extreme makeover e  e volete approfondire, avviare una sperimentazione, contribuire al gruppo di lavoro, scrivete all’indirizzo info@associazionedschola.it

Il progetto GreenLAb è un’iziativa del gruppo Ricerca & Svilupo dell’Associazione Dschola, ed in particolare dei proff. Ivan Bertotto, Claudio Borgogno, Mattia Davì, Dario Zucchini.

 

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NAO Tour fa tappa in CSP

E’ l’8 di Aprile la giornata dedicata a NAO, il Robot umanoide che dopo aver viaggiato da Genova a Pontedera, da Bologna a Catania arriva a Torino, per incontrare gli studenti delle scuole secondarie e i loro insegnanti.nao
NAO, sviluppato dalla società Aldebaran Robotics, è un umanoide impiegato per scopi educazionali, di edutainment, di assistenza e come “robot companion”. Ai partecipanti verrà dato un attestato di partecipazione e il software di programmazione di NAO.
Tutti i dettagli sul progetto NAO sono disponibili sul sito della Scuola di Robotica.
Dove e quando
8 aprile 2015 dalle 14:30 alle 17:30
CSP innovazione nelle ICT,
in via Alassio 11/c a Torino

E necessaria la registrazione all’indirizzo www.campustore.it/nao-tour-2015 .

Geek Dschola: tre appuntamenti da non perdere

GeekDschola-300x124L’Associazione Dschola propone un ciclo di seminari rivolti ai docenti per conoscere meglio le nuove tecnologie, le tendenze e le migliori opportunità didattiche offerte dalle tecnologie.

I protagonisti di Geek Dschola sono docenti, esperti e appassionati di tecnologia a scuola che vogliono condividere saperi esperienza e curiosità con chi è interessato.

Dal Laboratorio al FAB LAB

14 APRILE 2015 – AUDITORIUM ITI MAJORANA DI GRUGLIASCO (TO) ORE 14.30 – 17.30

Cos’è un FabLAB? Come realizzare un mini FabLAB a scuola? Come rivoluzionare la didattica con la nuova filosofia dei Maker? Stampanti 3D in Kit open source adatti ai diversi ordini di scuole. Modellazione 3D facile con Blender e ThinkerCad. Venite a scoprire tutti i segreti del mestiere dei Makers.
Eleonora Panto, Dario Zucchini (Dschola); Andrei Bulai, Michele Damiano (ex allievi dell’ITI Majorana e Maker presso il FabLAB Pavone)

GREEN LAB

28 aprile 2015 – Auditorium ITI Majorana di Grugliasco (TO) ore 14.30 – 17.30
Il progetto top-secret di Dschola! Una idea nuova e rivoluzionaria che consente di ristrutturare i laboratori delle scuole con un risparmio del 70% sui costi di acquisto e un risparmio del 98% sui consumi elettrici. Basta con i vecchi rottami! È ora di computer nuovi, performanti e finalmente sostenibili!
Eleonora Panto, Dario Zucchini, Ivan Bertotto, Mattia Davì, Stefano Mercurio, Claudio Borgogno, (Dschola)

CODING con APP INVENTOR

20 MAGGIO 2015 – AUDITORIUM ITI MAJORANA DI GRUGLIASCO (TO) ORE 14.30 – 17.30

Finalmente tutti parlano di “coding” e di programmazione in tutti gli ordini di scuole ma pochi sanno davvero programmare un vero tablet o uno smartphone. Se volete imparare a realizzare, in pochi semplici passi, delle vere APP su dispositivi Android venite a scoprire come si lavora con App Inventor e quali sono le sue potenzialità. Un appuntamento da non perdere per gli appassionati di mobile device!
Alberto Barbero (Dschola)

Scarica il volantino degli Eventi Geek Dschola

Non dimenticare l’evento Italian Scratch Festival sabato 9 maggio!

Ingresso libero, è gradita la prenotazione on-line.
*** ISCRIVITI ALL’EVENTO ***

Italian Scratch Festival 2015

scratch_corsoEd eccoci arrivati alla quarta edizione del Festival italiano di Scratch, unica esperienza di questo tipo nel panorama nazionale e internazionale. Dal 2012, quanto  come Associazione Dschola siamo partiti nella promozione di questo ambiente di programmazione, Scratch ha fatto molta strada :) soprattutto grazie alla rete dei CoderDojo (se non sai cos’è puoi leggerlo qui). Grazie al sostegno della Fondazione CRT abbiamo realizzato 150 corsi di formazione su Scratch in altrettante scuole del Piemonte e della Valle d’Aosta, e ogni volta si conferma l’entusiasmo degli studenti.

Questa edizione, ancora per quest’anno, rispecchia le stesse modalità: possono partecipare studenti del biennio delle superiori  e l’iscrizione viene fatta a cura degli insegnanti. Qualcuno ci scrive per chiederci se possono partecipare allievi più piccoli o più grandi. Finora le richieste ricevute stanno sulle dita di una mano, ma se avete qualche ragazzo particolarmente bravo,  mandateci una mail a info@associaizonedschola.it,  e ci organizziamo per una presentazione fuori concorso.

Iscrivetevi per tempo è gratis e’ c’e’ tempo fino  31 marzo 2015 -tanto  poi avete qualche settimana in più per mandarci i vostri lavori. Se sarete selezionati potrete partecipare alla Cerimonia di Premiazione, che si svolgerà durante lo Scratch Day il 9 maggio all’ITIS Majorana di Grugliasco.

L’evento di chiusura dell’Italian Scratch Festival è sempre molto coinvolgente perchè i ragazzi arrivano da tutta Italia e hanno l’opportunità di ascoltare relazioni a cura di esperti in varie discipline, oltre che vedere lavori realizzati da makers in erba, come si puo’ vedere in questo servizio del 20 maggio 2014 realizzato da TG Leonardo (dal minuto 6.20)

Allora che aspettate? Per saperne di più e iscrivervi http://www.associazionedschola.it/isf

 

 

Coder Dojo anche a Torino!

logoOgni ragazzo e ragazza dovrebbe godere dell’opportunità di apprendere i concetti base della programmazione informatica. Dovrebbe essere consentito ad ogni giovane di non vivere la tecnologia digitale solamente da consumatore, ma di poter agire attivamente su di essa in modo critico e consapevole. Curiosando, esplorando, sperimentando e divertendosi.

Per questo sono nati in tutto il mondo i cosiddetti ‘CoderDojo”, club gratuiti che hanno come obiettivo quello di organizzareattività e laboratori per giovani durante i quali i più piccoli, per esempio, possono imparare usando ambienti di programmazione adatti alla loro età (Scratch) e creando, in modo originale, i loro primi programmi e videogiochi. Tutto questo in un ambiente informale dove possano sperimentare liberamente, in assenza di regole, in una vera e propria palestra della mente, gratuita, dove non ci siano verifiche e voti e soprattutto non ci sia la paura di sbagliare. Il tutto gestito da volontari chiamati ‘mentor’.

La maggior parte delle città italiane ha un club di questo tipo. Da sabato 28 Febbraio 2015 anche Torino avrà il suo CoderDojo. A guidare il gruppo di entusiasti, pronti a offrire questa opportunità ai giovani di città e provincia, c’è l’associazione culturale Museo Piemontese dell’Informatica – MuPIn, con Progetto RenaDigital ChampionsAssociazione DscholaRete delle Biblioteche civiche torinesi42 AdvisoryLombroso 16Talent Garden e Fablab Torino. Il cosiddetto “champion” torinese, il capogruppo, è Elia Bellussi, mentre i “mentor” della città sono Marco Alvino, Roberta Bertero, Carla Bertuzzi, Roberto Guido, Fabio Malagnino, Stefano Mercurio, Alessandro Rabbone e Marta Zanetta.

Il primo evento  si è svolto  sabato 28 febbraio a Lombroso 16 (via Lombroso 16, Torino) dalle 14.30 alle 17.30 e sono stati circa 25 i ragazzi fra i 7 e i 14 anni che hanno partecipato.

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Stefano Mercurio presenta Scartch ai bambini

CoderDojo è rivolto a ragazze e ragazzi tra i 7 e i 14 anni. Nella prima parte del laboratorio verrà spiegato il funzionamento di Scratch attraverso esempi che i bambini potranno replicare sui propri computer con il supporto dei mentor. Nella seconda parte, dopo la merenda, i ragazzi saranno liberi di continuare a personalizzare il proprio progetto o di crearne un altro sulla base di quello che hanno imparato. Per partecipare è obbligatoria l’iscrizione su coderdojotorino.eventbrite.it. Ogni partecipante dovrà essere accompagnato da un adulto, avere con sé un computer portatile, su cui, possibilmente, dovrà essere installato il programma Scratch (indicazioni qui: http://coderdojotorino.it/chi-siamo/scratch/), e la merenda.

Fantasia e collaborazione sono requisiti fondamentali per imparare e divertirsi. “Be cool” è il motto di Coderdojo: creare, condividere, comunicare, essere spontanei ed empatici. Per ulteriori informazioni è possibile contattare gli organizzatori scrivendo a info@coderdojotorino.it

Ci risiamo con le VPN

Nelle scuole le VPN (Virtual Private Network)e le reti WAN (Wide Area Network) hanno svolto un ruolo utile fino ai primi anni 2000. In quel periodo le VPN o le WAN erano l’unica alternativa alla posta elettronica per interconnettere i diversi plessi di una scuola e condividere i documenti. Negli ultimi anni sono pian piano sparite, superate da servizi web sempre più numerosi, completi e spesso gratuiti.

Oggi con il “cloud”  le scuole hanno moltissime alternative per condividere informazioni: registro elettronico, Sidi, Bacheca Web, Google Drive, Google Apps, OneDrive, DropBox, Moodle, Office 365, perfino il proprio sito web realizzato con WordPress, Joomla, Drupal, SharePoint, Share.Dschola e chissà quante altre possibilità. La cosa che hanno in comune questi servizi è che sono tutti basati sul web, sono ospitati su server esterni, nella nuvola di internet (cloud appunto) e alle scuole non richiedono nient’altro che una normale connessione ad internet. Una bella comodità.

Proprio quando mi sarei spettato di non sentir più parlare di VPN ecco che in giro per le scuole c’è di nuovo qualcuno che propone le VPN:

  1. in una scuola sono i genitori mentre danno una mano a sistemare il laboratorio con PC dismessi vogliono anche mettere delle VPN per consentire l’accesso da casa ai PC della scuola
  2. in altre scuole sono gli stessi provider che propongono le VPN per consentire una condivisione dei documenti tra plessi
  3. in altre ancora la VPN serve giustamente per consentire la telefonia Voice over IP (VoIP) tra i plessi.

La domanda che si fanno i responsabili delle ICT è:  Serve davvero?

  1. Collegarsi da casa ai PC della scuola (ammesso che questi rimangano accesi a scuola chiusa) non serve quasi a nulla, i docenti hanno altre priorità come quella di avere la navigazione protetta e di rimettere in funzione laboratori sempre più obsoleti; non certo quella di lavorare anche di notte su PC obsoleti.  In qualsiasi caso per collegarsi in remoto basta un qualsiasi servizio gratuito come TeamViewer e non certo una VPN.
  2. Collegare le sedi tra di loro e magari anche la segreteria non ci serve più a nulla. Accedere ai server della segreteria è oggi pure vietato dalla normativa sulla privacy. Si tratta di una proposta che può ancora avere senso nelle aziende che utilizzano server propri, ma nelle scuole dove oramai quasi tutti i dati sono ospitati su server esterni e dove i pochi documenti interni alla segreteria sono blindati dalla normativa sulla privacy la VPN è davvero inutile e perfino rischiosa.
  3. Poter telefonare tra i diversi plessi senza pagare le telefonate può essere invece molto utile. Basta interconnettere i diversi centralini VoIP tra di loro e per farlo si può usare anche una VPN. Questa è l’unica applicazione ancora utile per le VPN. Ma attenzione non dovete chiedere al vostro gestore telefonico di adeguare le linee per “fare il VoIP e non pagare le telefonate” altrimenti vi proporranno una linea carissima con tanto di VPN al solo scopo di recuperare con tanto di interessi il mancato traffico telefonico! Attenzione!

Quello che proprio rende le VPN inadatte alle scuole è che, le Virtual Private Network, si portano spesso dietro adeguamenti tecnologici, terribilmente svantaggiosi per le scuole, basati su router carissimi, configurazioni complicate da gestire e, soprattutto, connessioni internet “simmetriche” carissime quanto lente (si arriva fino a 8-9mila euro all’anno per una linea con velocità in download inferiore ad una normale ADSL).

Se proprio dovete realizzare una VPN per il traffico telefonico o per l’accesso remoto ricordate che va bene un qualsiasi router/firewall da poche centinaia di euro (oppure Asso.Dschola che è gratuito) e va benissimo una normale linea ADSL da 7 o 20 megabit.

Jam Today: workshop per insegnanti su gioco e apprendimento

jamtoday_piemontechicL’apprendimento basato sul gioco sta diventando sempre più popolare, come dimostrano il numero sempre maggiore di  “applied games” che vengono sviluppati oggi. Non c’è ancora abbastanza attenzione però a come implementare questa tipologia di giochi, proponendoli negli ambienti educativi assicurandosi risvolti significativi sull’apprendimento.

Per questo motivo dopo aver organizzato Turin Jam Today, ecco il primo seminario di formazione per gli insegnanti interessati a saperne di più su come usare i giochi nell’apprendimento.  Durante il seminario, dopo una breve introduzione sul progetto JamToday e sul tema,  sarà presentato “Compilator” uno dei giorni selezionato dalla Giuria Europea, progettati e realizzati durante la Gam Jam,  con l’obiettivo di valutarne l’usabilita’ e l’efficacia per l’apprendimento. Il seminario vedrà la partecipazione attiva dei partecipanti e la presenza di esperti, tra cui Marco Mazzaglia e gli autori del gioco “Compilator” Nunzio Cassisi e Bruno Candita.

Quando: 30 gennaio 2015

Dove: CSP – via Alassio 11/c  – dalle 1400 alle 1730

 

Programma: (NEW – aggiornato al 14 gennaio 2015) 

  • 14.00 Benvenuto/Presentazione del Progetto JamToday – Eleonora Pantò (CSP)
  • 14.10 Applied Game e didattica – Marco Mazzaglia (T-union)
  • 14.30  Giochi nella didattica: Sfide e opportunità – Attività in gruppi
  • 15.00 Presentazione “Compilator”: imparare il coding  con un gioco –  Bruno Candita e Nunzio Cassisi – Chickaboom
  • 15.15 Test di “Compilator” – Attività in gruppi
  • 15.45  Coffe Break
  • 16.00 Concept Development:  Come utilizzare i giochi per insegnare il coding – Attivita’ in gruppi
  • 16.20 Presentazione dei concept e discussione
  • 17.15  Chiusura del workshop

Costo: Gratis

Cosa Serve: un portatile e voglia di partecipare

Iscrizioni:  https://www.eventbrite.it/e/turin-jam-today-workshop-for-teachers-tickets-15044779340



JamToday è una thematic network co-finanziata dal programma EU CIP nato con l’obiettivo di  creare un hub centralizzato per l’implementazione sostenibile e la diffusione della prossima generazione di giochi educativi in Europa. L’ obiettivo della rete JamToday è quello di utilizzare i principi del game design applicato per creare giochi utili e significativi, ma anche per spiegare e progettare il contesto, ad esempio la classe o il curriculum, in cui il gioco può essere più efficacemente implementato e utilizzato.
Il metodo di lavoro del progetto è basato sull’organizzazione di eventi chiamati game jam, organizzati da diversi anni in tutto il mondo e percepiti come un potente strumento per stimolare l’innovazione nella creazione, nello sviluppo e nella distribuzione di giochi educativi. Si tratta di eventi sul modello dell’hackathon, ma incentrati sulla fase di sviluppo del gioco. Tipicamente organizzati per 48 ore consecutive in contemporanea in tutto il mondo, i game jam offrono la possibilità di sviluppare un’idea con una soluzione innovativa, costruendo nuovi network tra professionisti di ambiti e ambienti professionali diversi.
Jamtoday sostiene questo processo fornendo il supporto per gli eventi a livello locale, regionale, nazionale ed europeo e agendo da facilitatore. Compito del progetto è quello di trasformare  i professionisti dell’apprendimento in designer educativi  con l’aiuto della conoscenza e della pratica del game design. Allo stesso modo, il progetto può contribuire a trasfomare gli studenti in persone che ragionano secondo le logiche del gioco, portandoli alla transizione da semplici utenti di una tecnologia, ad esperti di ICT capaci di esprimere la propria creatività usando il videogame come medium. Nel corso dei 3 anni di sviluppo del progetto, JamToday offre l’opportunità di collaborare a  livello locale, regionale, nazionale ed europeo, organizzando una serie di  game jam su diversi temi, con l’obiettivo principale di migliorare le competenze in materia di ICT, in particolare l’apprendimento della programmazione e la creazione di giochi. Altri temi intorno ai quali verranno organizzati i game jam sono l’adozione di stili di vita sani  come la corretta alimentazione e l’apprendimento della matematica: con l’obiettivo  di fornire un ponte tra settori differenti per garantire una diffusione di successo della prossima generazione di giochi educativi in tutta Europa.