Seminario “TELESCUOLA.. click! Presente! Inclusione scolastica a 360 gradi”

Seminario “TELESCUOLA.. click! Presente! Inclusione scolastica a 360 gradi”

Giovedì 30 ottobre 2014 alle ore 14:00

Salone Consiliare Provincia di Asti, piazza Vittorio Alfieri, 33

 

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Quando i bambini non possono andare a scuola, è la scuola che può andare dai bambini: è quello che ha voluto fare Telescuola. Il progetto, realizzato dal Laboratorio ICT della Regione Piemonte, assicura inclusione e partecipazione scolastica a bambini che, a causa di gravi disabilità, hanno grandi difficoltà a frequentare regolarmente la scuola. Telescuola utilizza le nuove tecnologie per favorire la didattica e combattere l’isolamento e l’esclusione derivanti da patologie fortemente invalidanti. Abbiamo creato una sorta di aula virtuale in cui il bambino, nei giorni in cui non può frequentare, è comunque virtualmente presente a scuola, può partecipare alle lezioni e interagire con compagni e insegnanti: proprio come se fosse in aula.

In questo senso, il progetto sviluppa e potenzia servizi scolastici alternativi e complementari al servizio scolastico domiciliare. Il seminario costituisce un’occasione per sensibilizzare il territorio e le sue istituzioni, fornendo gli elementi caratterizzanti la buona pratica in questione.

Iscrizione su https://it.surveymonkey.com/s/9MDHN6Q

Programma Agenda_telescuola

Locandina Telescuola 30 ottobre 2014

Progetto realizzato da Laboratorio ICT REgione Piemonte  in collaborazione con CSP e Top-ix

Vinci un viaggio a Bruxelles e partecipa alla conferenza Media and Learning

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MEDEA Awards ultima chiamata!

Se siete interessati a partecipare al principale concorso europeo per i media educativi ricordiamo che il termine ultimo per inviare i vostri elaborati e’  il 30 settembre al mezzanotte (CET).

I Premi MEDEA hanno l’obiettivolo di  riconoscere e premiare l’eccellenza nel campo dei media per l’educazione, come video, audio, web, animazione, app,  grafica e user generated content. Gli elaborati possono essere  media prodotti professionalmente e artigianalmente e media prodotti da collaborazioni europee. I premi sono un buon modo per condividere i vostri progetti con un vasto pubblico e di vedere il vostro lavoro riconosciuto a livello internazionale.

La partecipazione è gratuita e la procedura di iscrizione in italiano: è possibile vedere la galleria dei lavori premiati negli anni passati.

Vincitori e finalisti potranno vincere un viaggio gratis a Bruxelles e prendere parte alla Media & Learning Conference
 il 20-21 novembre 2014.

Per maggiori informazioni:

Medea Awards –  Editorial Team Media & Learning News – ATiT, Leuvensesteenweg 132, 3370 Roosbeek, Belgium

Telephone: +32 16 284 040 | +32 16 223 273 | Fax: +32 16 223 743
E-mail: news@media-and-learning.eu
Website: news.media-and-learning.eu
Follow us on Twitter: @MediaLearning

Eleonora Panto’ – CSP (www.csp.it) National point of contact

 

 

La scuola al bivio – Quali prospettive per la scuola, Torino – 18/set/2014

scuolalbivioimgintestazioneL’ITCS Sommeiller di Torino e l’Associazione Dschola sono liete di invitarvi al Convegno “La Scuola al Bivio – Quali Prospettive per la Scuola Italiana“ 

L’incontro si terrà a Torino il 18 Settembre dalle 14.30 alle 17.00 presso il Teatro Juvarra.
ATTENZIONE: e’ cambiata la sede del Convegno

Nuova Sede: Sala conferenze SocialFare
Corso Palestro 14
10122 Torino
Italy

 Come si fa innovazione a scuola e come si traducono le buone idee in pratiche condivise?
Quali competenze si aspettano l’università e il mondo del lavoro dai nostri studenti?
Come si colloca il sistema scolastico italiano rispetto ai suoi omologhi europei?
Come dovremmo lavorare per dare più opportunità ai nostri ragazzi?Ne parliamo con

  • Juan Carlos De Martin
 Direttore Nexa Center, editorialista “La Stampa”
  • Sergio Duretti

 Direttore generale, CSP, Torino
  • Giulia Gianti, Emanuele Gallo, Eugenio Quarello
 Studenti, ITCS Sommeiller, Torino
  • Marco Gilli

 Rettore, Politecnico di Torino
  • Salvatore Giuliano
, Dirigente scolastico, ITIS Majorana, Brindisi
  • Francesco Luccisano , Capo segreteria tecnica del Ministro dell’Istruzione
  • Francesca Salvadori  *moderatrice

 Insegnante, ITCS Sommeiller, Torino


Introduce
 Giovanni Paciariello

, Dirigente scolastico, ITCS Sommeiller, Torino

Vi invitiamo a bloccare la data sulla vostra agenda e a registrarvi usando questo link
In attesa di incontrarvi, vi inviamo i più′ cordiali saluti

 

Die Hard PC – Arrivano i convertibili in tempo per le Classi 2.0 del 2014

La rivoluzione dei netbook, iniziata con l’OLPC da 100$ di Nicholas Negroponte, ha dimostrato che era possibile realizzare computer a basso costo ultraportatili. Da questa intuizione sono nati i Netbook prodotti commerciali di successo leggeri ed economici, ideali anche per le scuole. Poco dopo però sono arrivati i tablet e la rivoluzione è stata ancora maggiore, tanto che tutti gli analistiimage del settore hanno pontificato la fine dei Netbook dando per certa la loro sostituzione con i tablet o con gli ultrabook (PC sempre piccoli e leggeri ma potentissimi e carissimi).

In realtà le cose sono andate diversamente: i tablet non hanno sostituito del tutto i netbook ma hanno piuttosto digitalizzato altre fette di mercato, altri utenti, altre esigenze. E i netbook super economici che fine hanno fatto? spariti per sempre? forse no! perché se è vero che la categoria netbook è sparita dai supermercati è altrettanto vero che la fascia economica dei notebook non accenna ad esaurirsi e, anzi, proprio in questi giorni è nata una nuova specie: i “convertibili”. Come sempre il PC si trasforma di continuo ed è davvero “duro a morire”.

Oggi nei supermercati per circa 300 euro (e anche meno) si trovano ottimi PC ultraportatili con schermo da 10-11 pollici, touch screen e tastiera staccabile o schermo ruotabile. In pratica la categoria netbook, intesa come pc super economico e limitato nelle prestazioni, si è esaurita confluendo nella categoria dei convertibili, dotandosi di schermo più grande, touch screen e processori più potenti allo stesso prezzo.

Poter utilizzare un dispositivo che è fisicamente identico ad un tablet, che però è in realtà un vero computer consente di avere la massima compatibilità con qualsiasi tipo di software preesistente e la possibilità, non banale, di poter utilizzare il tablet come sistema di sviluppo e non solo come strumento autoriale o di consultazione. La presenza di una tastiera fisica è inoltre fondamentale per l’utilizzo scolastico fin dalle scuole primarie.

Il 2014 ha, quindi, portato almeno due novità per cui valeva la pena aspettare: i PC convertibili e le stampanti 3D (di cui si parla in questo post).

Infatti se nel 2012-2013 le classi 2.0 sembravano decisamente indirizzate all’adozione di tablet puri; quest’anno le classi 2.0 Piemontesi (che apriranno le danze a settembre 2014) si stanno orientando prevalentemente verso i convertibili, segno inequivocabile che la nuova categoria di computer sta incontrando il favore dei docenti.

Con le stampanti 3D le Classi 2.0 diventano FabLab

L’ultima tornata di classi 2.0 del Piemonte partirà a settembre 2014, in ritardo di un anno rispetto a qualche altra regione, ma con le tecnologie più mature e aggiornate. Il 2014 ha, infatti, portato almeno due novità per cui valeva la pena aspettare: i PC convertibili che hanno preso il posto dei netbook (di cui si parla in questo post) e le stampanti 3D.

imageFino allo scorso anno le stampanti 3D erano prodotti altamente professionali o kit di montaggio non alla portata di tutte le scuole. Oggi il discorso è molto diverso: sul mercato è finalmente possibile trovare stampanti 3D pronte all’uso destinate alla larga distribuzione. Per una scuola è ora possibile scegliere se prendere un kit per risparmiare ma cimentarsi con procedure di acquisto e e assemblaggio non alla portata di tutti o comperare una stampante pronta per essere messa in classe, con in più tutti i requisiti di sicurezza del caso.

Il primo prodotto a comparire sugli scaffali dei supermercati è la Hamlet HP3DX100, una stampante che è in grado di realizzare veri e propri oggetti tridimensionali in plastica progettati dai nostri allievi o scaricati tra gli innumerevoli modelli presenti su internet. La materia prima è un filo di plastica colorata che viene fuso a strati fino a creare il pezzo finito. Il procedimento di stampa è assolutamente identico alle stampanti in kit di montaggio ma questo modello ha in più uno sportello di sicurezza che tiene fuori le manine più curiose dal processo di stampa (che comunque non è particolarmente pericoloso).

Per la modellazione di oggetti 3D si possono usare i software (anche gratuiti) in grado di esportare nel formato STL. Tra questi software molto efficace è Blender che Dschola, la rete ENIS, la Fondazione Ultramundum e L’ITI Majorana avevano già proposto alle scuole nel 2005 con un corso online finanziato dal MIUR a cui avevano partecipato docenti di tutta Italia e di tutti gli ordini di scuole. Anche se i tutorial in rete non mancano, se volete i materiali del vecchio corso li trovate qui

imageIl prezzo di acquisto di circa 1300 euro è alla portata delle classi 2.0 e, a questo budget, vanno aggiunti i rocchetti di filo di plastica dal costo di 50 euro l’uno. Se vogliamo un kit completo il prezzo si dimezza, se usiamo pezzi di recupero si scende fino a 350 euro (il budget di due studenti del Majorana che quest’anno presentano la stampante 3D all’esame di stato)

Lo scorso anno le periferiche più innovative erano le stampanti WiFi/AirPrint e i proiettori con il Miracast/Airplay funzioni comodissime ma niente di veramente inedito, oggi possiamo con una nuova periferica cambiare le prospettive dei nostri studenti per trasformarli in creativi. La rivoluzione maker è semplice: mezzi di produzione e know-how a disposizione di tutti, software open source e tecnologie a basso costo; possibilità di lavorare su piccola scala dal prototipo al prodotto finito. Se aggiungiamo questi semplici ingredienti agli “antichi” e sempre nuovi Tablet PC ci ritroveremo con le nostre Classi 2.0 magicamente trasformate in piccoli FabLab e la quarta rivoluzione industriale sarà un gioco da ragazzi…

To boldly go where no man has gone before

Ridateci i Cookie!

In questi giorni si sta concludendo una annosa battaglia contro i cookie nata per tutelare al meglio la nostra privacy che, viste le energie messe in campo, sembrava più a rischio che mai.

Con lo slogan “Stop all’installazione dei cookie per finalità di profilazione e marketing da parte dei gestori dei siti senza aver prima informato gli utenti e aver ottenuto il loro consenso.” Il Garante privacy lancia un provvedimento generale [doc. web n. 3118884] pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, adottato al termine di una consultazione pubblica, nel quale ha individuato modalità semplificate per rendere agli utenti l’informativa on line sull’uso dei cookie e ha fornito indicazioni per acquisire il consenso, quando richiesto dalla legge.

Sembra tutto fantastico, finalmente siamo al sicuro e finalmente sono rispettate le normative europee…Davvero?

I cookie sono piccoli file di testo che i siti visitati inviano al terminale (computer, tablet, smartphone, notebook) dell’utente, dove vengono memorizzati, per poi essere ritrasmessi agli stessi siti alla visita successiva. Sono usati per eseguire autenticazioni informatiche, monitoraggio di sessioni e memorizzazione di informazioni sui siti. Sono talvolta indispensabili ma, attraverso i cookie, si può anche monitorare la navigazione, raccogliere dati su gusti, abitudini, scelte personali che consentono la ricostruzione di “dettagliati” profili dei consumatori. Con il termine “dettagliati” sembra che non abbiamo scampo, ma quello che non si dice è che comunque il cookie non è in grado di individuare la persona fisica che sta dietro al monitor, in pratica memorizzano (sul tuo computer) parole chiave, ricerche in rete ma non sanno chi le sta compiendo.

Infatti, quello che nessuno spiega bene, è che i cookie sono limitati al browser e al terminale in uso, quindi i siti web che “profilano” sanno cosa cerchiamo ma non sapranno mai esattamente chi siamo, inoltre non sono possibili incroci di dati tra tablet, telefoni e pc e nessuno potrà mai usare un cookie per identificare qualcuno a livello legale.

Ma quali sono i sintomi di questa profilazione da cookie tanto temuta per la privacy personale di ognuno di noi? Proviamo a fare qualche esempio:

  1. Vado su un sito di automobili usate e cerco una Panda. Per alcuni giorni su siti completamente diversi mi appariranno banner pubblicitari di Panda in vendita. Dove sta il problema? Magari non avevo ancora trovato l’occasione giusta e grazie alla pubblicità trovo proprio quello che cercavo. Oppure ho già fatto l’affare e quando vedo una offerta più vantaggiosa mi mangio le mani… c’est la vie!
  2. Sto cercando online un mutuo più vantaggioso di quello attuale. Improvvisamente la pubblicità dei siti web che frequento capisce fin troppo bene di cosa ho bisogno e mi arrivano banner di associazioni consumatori che aiutano a difendersi dai cavilli delle banche e magari scopro che bastava cercare non un mutuo ma una associazione per trovare l’aiuto che cercavo.
  3. Questo è, invece, il caso più antipatico: Uso facebook da un computer qualsiasi non mio (biblioteca, laboratorio, ecc…) e, all’accesso successivo, il mio username resta memorizzato. Fastidioso e pericoloso ma paradossalmente non è vietato dalla normativa sulla privacy perché non è profilazione utente x scopi commerciali!!!

Va ribadito che, in qualsiasi caso, chi mi vende la panda scoprirà la mia vera identità solo dal notaio e non prima. Le pubblicità mirate sono fatte sulla parola chiave (“panda” o “mutuo” nel nostro esempio) e non certo sui miei dati personali che non sono accessibili ai cookie. E, ricordo ancora una volta, che i cookie stanno sul mio pc e non sui server di qualcun altro, li posso quindi sempre controllare o cancellare.

Quindi falso problema? No cavallo di Troia! Se avete notato già da qualche anno i siti web più popolari, i servizi cloud, gli smartphone, i tablet e perfino i browser obbligano l’utente a identificarsi come mai era accaduto prima. La procedura di registrazione dell’account personale è ora diventata obbligatoria e invasiva anche nei browser come Chrome e, quindi, chi ci vuole spiare ora non ha più bisogno di utilizzare anonimi cookie ma sa esattamente chi siamo, cosa facciamo e cosa cerchiamo e l’associazione tra la persona e le nostre abitudini è ora assoluta, spesso abbinata, per motivi di sicurezza, anche ad un nostro numero di telefono cellulare per il quale abbiamo presentato un documento di identità!!!

Quindi, per tutelare la nostra privacy, abbiamo vietato i cookie che memorizzavano dati incompleti ed incerti sui nostri dispositivi e siamo migrati su un sistema dove la nostra identità è ora certificata al 100% e i nostri dati (e non soltanto più le nostre tracce di navigazione) vengono memorizzati direttamente nei server di Google, Facebook, Microsoft, Amazon, Yahoo, Apple e cosi via con buona pace della Privacy e del Garante e con nessun controllo da parte nostra!!!

Forse è meglio cosi, meglio affidarsi alle serie e competenti multinazionali appena citate che ai nostri improbabili e fantomatici stakeholder (cosi li chiama il Garante) esperti di sicurezza e privacy…

PS

I siti scolastici non devono mettere nessun avviso inerente i cookie, così come vanno a dire in giro alcuni espertoni, perché le scuole non profilano gli utenti a scopi commerciali.

A titolo di esempio il garante ha predisposto un modello di “banner” informativo per informare e accettare l’uso dei cookie; peccato però che, nel disegno pubblicato, troviamo un esempio di finestra modale (popup) e non di un banner :-P

www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/3167231

 

 

UDOO, il computer che dà vita agli oggetti

udooIl 30 maggio all’Istituto Natta di Rivoli verrà presentato UDOO un single board computer che mette insieme android, linux e arduino, uno strumento versatile per creare, sperimentare e imparare con le tecnologie dell’informazione.

VENERDI’ 30 MAGGIO 2014 dalle ore 15.30 alle ore 18.30
IIS “Giulio Natta” Via XX Settembre 14/A – Rivoli (To)

L’incontro rappresenta un’opportunità per conoscere una innovativa piattaforma di prototipazione per lo sviluppo software ed il design.

Relatori:
Dott. Paolo Sussetto – Udoo
Dott. Maurizio Caporali – Udoo
Prof. Peresson Istitutto “Malignani” di Udine

Volantino: http://www.itisgiulionatta.it/docs/incontri/Udoo_Natta_locandina_300514_v3u.pdf

Ecco i vincitori dell’Italian Scratch Festival 2014

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Si è svolta sabato 17 maggio 2014, la Cerimonia di Premiazione dell’Italian Scratch Festival nell’Auditorium dell‘ITI Majorana di Grugliasco  e pubblichiamo nel seguito la classifica:

CLASSIFICA FINALE ITALIAN SCRATCH FESTIVAL 2014

Primo Classificato
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Gabriele Rastello – Istituto Vallauri di Fossano (CN) con il gioco Element Wizard Premiato dal Presidente Associazione Dschola – Alfonso Lupo

Secondo Classificato
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Daniel Gabutti  - Istituto Majorana di Grugliasco (TO) con il gioco SchoolFerno premiato dal prof. Fulvio Corno del Politecnico di Torino

Terzo Classifcato
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Paolo Tosoratti –  Liceo Scientifico Copernico di Udine con il gioco GIgi’s Adventures premiato dal Presidente Fulvio Dominici Fondazione Ultramundum
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Quarto Classificato
Andrea Medugno – ITI Ferraris di Napoli con il gioco CityCleanUP premiato dal prof. Gianluca Torta dell’Universita’ di Torino

Quinto Classificato
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Riccardo Pellicari del LSSA Don Bosco di Verona con il gioco Spider Crossing premiato da Marco Mazzaglia di e-Mentor

Sesto Classificato

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Emanuele Paci dell’ITIS Mattei di Urbino con il gioco Subligar premiato da  Alberto Barbero – Dschola

Settimo Classficato
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Stefania Mariuzzo
dell’IS Sobrero di Casale Monferrato con il gioco Promessi Sposi premiato dal Dario Zucchini Dschola

Ottavo Classficato
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Anna LoPresti del Liceo Scientifico Fermi di Ragusa con il gioco Crab premiata da Eleonora Pantò CSP

Premio speciale Giuria Popolare
Daniel Gabutti  - Istituto Majorana di Grugliasco (TO) con il gioco SchoolFerno premiato da Stella Perrone DSchola

A loro tutti i migliori complimenti dell’Associazione Dschola

10313163_10201868142653115_936675608112222867_nDurante la  mattina   Marco Mazzaglia  videogame evangelist di e-Mentor ha fatto una presentazione sull’importanza della creatività nei videogiochi, supportato da un ragazzo invitato sul palco a giocare in diretta a Goat Simulator. A seguire gli otto finalisti, preselezionati dalla Giuria Dschola con il supporto della Scuola di Robotica, qualcuno un po’ emozionato di altri, hanno presentato i loro elaborati davanti a centinaia di compagni e alla prestigiosa Giuria di Esperti composta da Fulvio Corno, prof. del Politecnico di Torino, Fulvio Dominici della Fondazione Ultramundum,Marco Mazzaglia,  Gian Luca Torta dell’Università di Torino.

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Intanto nello spazio antistante la sala erano presenti numerosi studenti dell’ITI Pininfarina che hanno presentato  i loro elaborati realizzati con Arduino e Raspberry, gli studenti dell’ITI Majorana con una stampante 3d autocostruita, e il gruppo Roboticamente Scratch con le NXT

A breve pubblicheremo le foto dell’evento e i giochi, inoltre sara’ disponibile la registrazione della mattinata. Nel frattempo potete vedere il servizio che il TGR – TGR Leonardo del 20/05/2014“  ci ha dedicato .

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Si Ringraziano tutti i partner dell’Iniziativa ed in particolare CSP, Universita’ di Torino Dipartimento di Informatica,  Scuola di Robotica, Coderdojo Italia, Roboticamente Scratch.

 

 

Italian Scratch Festival 2014

Partecipa con i tuoi studenti al concorso nazionale di sviluppo applicazioni con scratch!

Anche per la quarta edizione dell’ Italian Scratch Festival  le scuole hanno risposto con grande entusiasmo da tutta Italia. Ogni scuola ha presentato un massimo due giochi realizzati dagli studenti, e tra questi progetti sono stati selezionati i magnifici 8  che parteciperanno alla finale in occasione dello Scratch Day in programma all’ITI Majorana di Grugliasco, come in tutto il resto del mondo, il 17 maggio 2014 alle ore 9:00.

I primi lavori selezionati dalla Giuria di esperti si aggiudicheranno i premi (tablet, smartphone e altri gadget tecnologici) messi in palio dall’Associazione Dschola.

Durante la giornata sono previsti gli interventi di presentazione dei videogiochi realizzati dai ragazzi, unitamente all’intervento di Marco Mazzaglia, esperto e divulgatore, con una presentazione sulla creatività nei videogiochi. Si invitano i docenti a partecipare con i propri studenti.

L’evento è aperto al pubblico e ai docenti e studenti interessati. Vi aspettiamo!

Elenco in ordine alfabetico dei finalisti:

ISTITUTO  REFERENTE PROGETTO
IIS “Vallauri” – Fossano Alberto Barbero Rastello_Vallauri (Element Wizard)
IS “Sobrero” – Casale Monferrato Marco Marchisotti Mariuzzo_Stefania_Sobrero_Promessi_sposi
ITI “Ferraris” – Napoli MariaTeresa Turtoro ItiGFerraris_Napoli_Medugno_CityCleanUp
ITIS “Majorana” – Grugliasco Liberato Centonze GABUTTI_DANIEL_MAJORANA_GRUGLIASCO_Schoolferno
ITIS “Mattei” – Urbino Michela Piergiovanni Emanuele_Paci_ITIS_Urbino_Subligar
Liceo Scientifico “Copernico” – Udine Silvia Valente Paolo_Tosoratti (Gigi’s adventures)
Liceo Scientifico “Fermi” – Ragusa Salvatore Dimartino Ragusa Liceo Scientifico E.Fermi – Anna LoPresti (Crab)
LSSA “Don Bosco” – Verona Luca Zanetti Riccardo_Pellicari_Istituto_Don_Bosco_LSSA_VR (Spider Crossing)

 

Programma della giornata: www.associazionedschola.it/isf

ICT e disabilità – 10 maggio Convegno “Comunico con…Tico e Araword”

Comuniccabile, associazione che  si occupa di comunicazione per i casi di disabilità gravi ed in particolare  di strategie di comunicazione aumentativa e alternativa (CAA), promuove il convegno COMUNICO CON…TICO E ARAWORD”, che si terrà  il 10 maggio ad Asti, presso il Centro Culturale San Secondo, in collaborazione con l’associazione “PROGETTO RADIS”,  allo scopo di presentare due software free per la Comunicazione Aumentativa: Araword e Tico.

AraWord è un processore di testo per la comunicazione aumentativa che consente la scrittura, in automatico, di testo e pittogrammi (simboli) facilitando l’elaborazione di materiali e l’adattamento di testi per le persone che presentano difficoltà nell’ambito della comunicazione funzionale.Tico un gestore di di Tabelle Interattive di Comunicazione per le persone con gravi disturbi di espressione orale con l’obiettivo di facilitare e consentire autonomia di interazione con l’ambiente.Questi progetti sono stati sviluppati dal Dipartimento di Informatica e Ingegneria dell’Università di Saragoza, in collaborazione con il CPEE Alborada (Colegio Público de Educación Especial di Saragoza) e con il Centro Aragonese di Tecnologia per l’Educazione (CATEDU), organismi dipedenti dal Governo di Aragona.
Sono rilasciati con licenza GPL (software libero): si possono scaricare, duplicare, distribuire, modificare e non hanno costi di licenza.
I simboli della comunicazione sono rilasciati con licenza Creative Common (BY-NC-SA) liberamente utilizzabili da chiunque e ovunque ad accezione per usi commerciali. Sono presenti corredati con testi (localizzazione linguistica) in Spagnolo, Inglese, Francese, Italiano.Entrambe le applicazioni software sono state tradotte in italiano dall’Associazione Progetto Radis
,Tutto ciò rappresenta una grande innovazione nel campo dell’applicazione dei software per la CAA in quanto per la prima volta si tratterà di provare ad utilizzare dei programmi fruibili da tutti gratuitamente, diversamente da quanto accade oggi, dove i costi dei programmi più utilizzati sono altissimi e ormai difficilmente prescrivibili dalle Asl.