Il registro elettronico e l’innovazione

Iniziano le lezioni e quest’anno il tormentone mediatico è sul registro elettronico. Entrerà in funzione in molte scuole – tutte si dice, ma vedrete che ci saranno deroghe e rinvii –, apportando una delle tante finte rivoluzioni di cui si cibano i giornalisti e le platee nostrane di telespettatori. In pochi spiegano in cosa consiste per davvero e quali benefici e malefici apporta.
Dato che da un anno e mezzo uso il registro elettronico, provo a spiegare a cosa serve, come funziona e che cambiamenti produce.

Mariano Turigliatto su
www.marianoturigliatto.it/2013/09/il-registro-elettronico.html

Privacy+eGov stanno svuotando i siti scolastici

C’era una volta il sito web scolastico tutto didattica, colori e tanti troppi effetti speciali. imageApparentemente poco istituzionale ma collegato direttamente alle attività didattiche, se non di tutti i docenti almeno di quelli più appassionati alle TIC. Sul sito facevano bella mostra di sé i lavori degli studenti, le foto ed i video realizzati in classe e nelle uscite didattiche se non addirittura intere raccolte di software sviluppate dai docenti.

Poi è arrivata la legge sull’accessibilità e una sua interpretazione integralista ha bandito dai siti delle scuole i lavori dei ragazzi perché non realizzati con tecniche di usabilità e accessibilità. Ma perché mai un cartellone, una presentazione, una ricerca o un ipertesto fatto alle primarie o alle medie dovrebbe essere conforme ai requisiti xhtml+css che lo stesso W3C ha recentemente abbandonato a favore dell’HTML5?

Subito dopo la normativa della privacy ha investito le scuole. Anziché confinare l’adeguamento alla sola segreteria, il fenomeno è stato esteso al web terrorizzando docenti e dirigenti. Da allora le foto ed i video delle gite e dei lavori in classe sono progressivamente spariti e si consigliava addirittura di sfumare i volti dei ragazzi come per le notizie di cronaca nera.

Infine è arrivato il codice per l’amministrazione digitale (CAD) un insieme di norme vecchie e nuove per i siti istituzionali della Pubblica Amministrazione che, con la solita interpretazione avulsa dal contesto, ha esteso alle scuole gli stessi obblighi di un sito Ministeriale o di una agenzia governativa. Ora i siti delle scuole stanno diventando sempre più amministrativi con informazioni su trasparenza, integrità, performance, organigramma, tipologie di procedimento, unità organizzative, scadenze, adempimento procedimenti, qualità dei servizi, retribuzioni dei dirigenti, tassi di assenza, codice disciplinare, contrattazione nazionale, incarichi, tempi e metodi di pagamento, erogazione servizi al pubblico, circolari, bandi di gara, bilancio, albo pretorio, privacy e posta certificata.

Dunque riepiloghiamo: niente lavori degli studenti, niente foto e video realizzati a scuola, niente materiali didattici e niente registro elettronico perché gestito da aziende esterne… in pratica un sito scolastico istituzionale non contiene quasi più niente che interessi le famiglie e gli studenti, gli unici veri utenti della scuola!

Ma i contenuti didattici in rete che fine hanno fatto? E i lavori degli studenti? E le foto e i video dei viaggi di istruzione? Spariti per sempre?

Assolutamente no! Docenti, studenti e genitori sono finiti su Facebook e su YouTube totalmente svincolati da ogni controllo della scuola e con ancora maggiori rischi per la Privacy. Occhiolino

La privacy dei matusa contro i giovani eroi del web

In questi giorni, un documentario televisivo sui “segreti” di Google, Facebook, YouTube e del Web 2.0,  ha provocato molte critiche e polemiche. Il Report, in realtà, non svelava nulla di nuovo: dire che un server web memorizza tutti i nostri dati è come dire che l’automobile è spinta dal motore. E’ più una questione tecnica che filosofica: niente server = niente servizi su Internet. Chi non si fida è liberissimo di attivare un proprio server a pagamento e non usare i servizi gratuiti delle “multinazionali cattive”.

Ma la cosa davvero più inquietante era sentire i vari esperti in materia di privacy e sicurezza del vecchio continente pretendere il rispetto assoluto della privacy per piattaforme come Youtube e Facebook.

Chiedere a Facebook di rispettare la privacy è come chiedere ad un aereoplano di volare senza ali o a una moto di correre senza ruote… è una richiesta contraria allo scopo stesso del progetto. Facebook, Youtube e simili sono piattaforme appositamente pensate per la condivisione dei contenuti pubblici. Pubblico non vuol dire privato, condividere non vuol dire secretare ma neanche lasciarsi spiare… sono concetti per noi forse ancora troppo moderni.  La normativa sulla privacy dovrebbe, ad esempio, impedire alle compagnie telefoniche ed energetiche di chiamarci a casa a tutte le ore per proporci contratti e promozioni piuttosto che metterci nei guai se condividiamo emozioni e ricordi con chi vogliamo.

Ma il vero problema è che i cavilli legulei del vecchio continente stanno, di fatto, impedendo a progetti come Google, Youtube, Twitter e Facebook di svilupparsi anche da noi. Ci abbiamo mai pensato? Perchè certe aziende giovani nascono solo oltreoceano? Facebook non poteva nascere in un nostro liceo?

In Europa i giovani talenti come Mark Zuckerberg, Biz Stone, Evan Williams, Larry Page e Sergey Brin,  finirebbero nei guai legali prima ancora di  riuscire a rientrare delle spese! Invece in America questi giovani ce la fanno, le loro idee hanno successo, diventano super mega miliardari, danno lavoro a migliaia di persone, cambiano il mondo e… vanno a cena con Obama.

Densita’ delle scuole Piemontesi

La Regione Piemonte è stata la prima regione italiana a pubblicare in modalita “opendata” informazioni statistiche di varia ed eterogenea natura in merito alla sua popolazione, alle sue attivita’ sociali ed economiche. Attraverso il portale dati.piemonte.it, si possono reperire i files in formato raw (CSV o XML.

I dati disponibili in questo modo possono essere successivamente elaborati per ricavarne altre informazioni. A questo proposito segnalo il lavoro fatto da Masciap che pubblica un’analisi sulla densita’ delle scuole in Piemonte che rivela alcune curiosita’.

Credo che anche a fini didattici, potrebbe essere interessante far lavorare gli studenti su dati veri che magari li toccano direttamente.

Continua a leggere

Ecco le lim nelle primarie

Anche se fa caldo èd è ora di vacanze siamo ancora in giro per le scuole a erogare l’assistenza tecnica Dschola. Oggi eravamo in una scuola primaria a sistemare un laboratorio e siamo andati a vedere una LIM installata da innovascuola…godetevi lo spettacolo: (fate clic ai lati per girare pagina)

View more presentations from loti.

Per fortuna non tutte le LIM sono state montate in questo modo, ci sono scuole che hanno avuto la fortuna di avere installazioni fatte a regola d’arte e che hanno avuto anche la capacità  e la volontà  di chiedere il meglio per i propri allievi. L’installazione orribile che vedete nelle slide è probabilmente una sfortunata esperienza circoscritta che ci auguriamo tutti che non si ripeta mai più.

Ora sta per iniziare la formazione sulle LIM e tutti, i tutor in particolare, si stanno preoccupando di come usare al meglio i software e le funzionalità  offerte da questi preziosi strumenti; ma per far si che sia davvero un successo basterà  dedicare qualche attenzione in più anche al trascurato hardware: non possiamo parlare di funzionalità  multimediali innovative e poi avere le LIM nelle scuole che non si riescono ad utilizzare per banali motivi tecnici o per errate installazioni.

Non perdiamo questa occasione… Non firmiamo i verbali di collaudo se qualcosa non ci convince!


Convegno di presentazione Delfoscuola

Il 23 aprile 2008 presso l’IIS Artusi di Forlimpopoli verrà presentato Delfoscuola, l’innovativa piattaforma di servizi online, fruibili con pochi clic, per creare una rete di comunicazione fra studenti, famiglie, docenti, segreterie, dirigenti e istituzioni scolastiche.

Reperire velocemente informazioni, consultare via Internet l’andamento scolastico e le assenze dei propri figli, identificare subito le sale più idonee per la programmazione di eventi e compilare moduli di segreteria sono solo alcuni degli scenari che saranno da oggi possibili, e in tempo reale, con Delfoscuola.

Continua a leggere

Arriva “IoStudio” la carta dello studente

“IoStudio” è una smart card dello Studente destinata a tutti gli studenti
della scuola secondaria di II grado.
La Carta rappresenta il documento ufficiale del Ministero della Pubblica Istruzione per attestare lo status di “studente” sul territorio nazionale e sarà riconosciuta dagli enti che stipuleranno convenzioni con il Ministero della Pubblica Istruzione, al fine di consentire agli studenti agevolazioni per l’accesso a strutture e servizi culturali.
La Carta è anche lo strumento che consentirà a tutti gli studenti di controllare i risultati ottenuti nell’ambito del programma nazionale per gli incentivi alle eccellenze.
Continua a leggere

Finanziaria: lotta agli sprechi, le P.A. utilizzeranno il Voip

Tra le novità più “intelligenti” della Finanziaria 2008 spunta l’utilizzo obbligatorio dei servizi di telefonia Voce tramite protocollo Internet (Voip) per le pubbliche amministrazioni. Per chi non si adegua è previsto un taglio del 30% delle risorse per la telefonia nell’esercizio successivo: dal provvedimento attesi risparmi per 25 mln nel 2008.

Tratto da: Finanza Utile.org

Continua a leggere

Indicazioni Nazionali: il Ministro scrive ai docenti

Il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni prende carta e penna e scrive al mondo della scuola per dar conto dei cambiamenti che si apporteranno alle “Indicazioni nazionali”, cioè le linee guida – per la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e secondaria di primo grado – in base alle quali ogni scuola organizza i propri percorsi formativi.
“Per giungere alla definizione di nuove Indicazioni più chiare ed essenziali – scrive Fioroni – è necessario che si avvii un dialogo virtuoso tra il mondo della ricerca scientifica e quello della scuola. Le riforme non si fanno senza l’apporto degli insegnanti, dei dirigenti, della comunità scientifica e di quella civile; e non si realizzano una volta per tutte”.
Il testo completo della lettera alla pagina
http://www.pubblica.istruzione.it/normativa/2007/prot2175_07.shtml

Tratto da Pavone Notizie

 

Continua a leggere

Ritorna Vola con Internet –> bonus PC ai 16enni

Alle ragazze ed ai ragazzi nati nell’anno 1990 verrà fornito un bonus di 175 euro da utilizzare per l’acquisto di un nuovo pc, portatile o da tavolo, predisposto per il collegamento ad Internet fornito della dotazione minima di processore, disco rigido, sistema operativo e modem.

A partire dai primi giorni di ottobre i sedicenni residenti in Italia riceveranno a casa una lettera con tutte le indicazioni per ottenere il bonus che verrà detratto dalla spesa per l’acquisto di un pc connesso alla rete.

Continua a leggere