Goodbye LIM

Tra le tante osservazioni critiche sulle politiche scolastiche nazionali contenute nel rapporto OCSE sull’andamento del progetto Scuola Digitale, è particolarmente interessante il calcolo secondo cui, con il trend attuale, sarebbero necessari all’Italia ben 15 anni per raggiungere il livello di diffusione delle lavagne interattive multimediali del Regno Unito, che per parte sua è arrivato a coprire l’80% delle aule.

Marco Guastavigna su
www.laricerca.loescher.it/index.php/attualita/scienza-a-tech/624-goodbye-lim

ilLIMitiamoci: conclusi i primi corsi promossi da Prospera e DSchola

logo_prosperaL’Associazione Prospera in collaborazione con l’Associazione Dschola, hanno curato la realizzazione del  progetto ilLIMitiamoci mirato a far emergere e premiare l’approccio creativo nella soluzione di problemi concreti e quotidiani nella scuola attraverso l’uso di tecnologie informatiche, come LIM e tablet.
Attraverso un bando  interno all’Associazione Dschola,  lanciato a febbraio 2013, sono state selezionate quattro scuole che hanno organizzato un corso sull’uso delle LIM, articolato su un minimo di 4 incontri della durata di 4 ore,  che ricadesse in una delle seguenti finalità:

1) diversità:  proposte per lezioni più stimolanti e coinvolgenti per ragazzi con difficoltà di apprendimento
2) social: proposte per la creazione compartecipata di contenuti didattici innovativi con il coinvolgimento di studenti, docenti ed altri soggetti
3) qualità  ed efficacia: proposte per migliorare gli standard qualitativi delle lezioni  in termini attenzione, auto-apprendimento e auto-motivazione
4) eccellenza: propose per lo sviluppo di approfondimenti  e ampliamenti del programma scolastico, valorizzazione di competenze dei ragazzi

L’Istituto Pininfarina di Moncalieri, l’Istituto Q.Sella di Biella, l’Istituto Faccio di Vercelli e l’istituto comprensivo di Pavone Canavese  si sono aggiudicati la possibilità di usufrire del finanziamento e del supporto organizzativo previsto dal bando.

I circa cinquanta partecipanti a Moncalieri e i 56 iscritti a Biella hanno affrontato le seguenti tematiche dedicate alla LIM:

  •  Funzionalità è caratteristiche principali della LIM.
  •  Il valore aggiunto della LIM nella didattica.
  • Panoramica e analisi critica di risorse esistenti.
  • Realizzazione di contenuti didattici con la LIM e registrazione di una lezione.
  • Strumenti per la preparazione di materiali da utilizzare con la LIM.
  • Dalla lezione frontale alla lezione interattiva multimediale.
  • Progettare le attività didattiche e in particolare di quelle che si avvalgono di tecnologie digitali.
Gli organizzatori hanno condiviso con i partecipanti il materiale a supporto, dedicato ai mediatori didattici iconici, agli strumenti per l’uso di video e per l’uso di mappe e agli strumenti per l’uso di immagini.
Condividiamo uno dei giudizi “ a carattere generale” che ben sintetizza l’obiettivo che gli organizzatori si erano inizialmente dati:  “Ringrazio per aver reso fruibile a chi, come me, era fino a poco tempo fa una “TABULA RASA” questo argomento”.
Il progetto non si ferma qui: sono state già avviate le prime due lezioni presso l’Istituto Comprensivo di Pavone Canavese (qui la locandina)  e a settembre inizierà la formazione con l’Istituto Faccio di Vercelli.

 VAI all’articolo sul sito Prospera

ABCD 2011, niente di nuovo tranne il Touch Screen

LIM MultitouchSi è appena concluso ABCD, il salone delle tecnologie didattiche di Genova. L’evento è sembrato in un momento di recessione, gli spazi espositivi erano infatti circa la metà di quelli presenti lo scorso anno e le novità quasi del tutto assenti. Scrivo “quasi” perchè una evoluzione tecnologica delle LIM è risultata, invece, ampiamente consolidata: praticamente tutte le LIM presentate all’ABCD sono oggi dotate di tecnologia Multitouch e si possono usare, oltre che con il pennino, direttamente con le dita come un iPhone o un iPad. Si tratta di una rivoluzione tecnologica non indifferente che allinea le lavagne al resto dei dispositivi tecnologici di utilizzo quotidiano (uso la lim come se fosse un grande iPad, faccio gli stessi gesti, ottengo risultati simili).

Intuendo questa rapida evoluzione avevamo organizzato nel 2010, con partner mondiali di primo livello, l’evento nazionale “La Rivoluzione Multitouch“ presentando, in anteprima, le tecnologie che sarebbero diventate in pochissimo tempo di uso quotidiano (iPad, LIM Multitouch, windows 7, Tablet, tavoli interattivi, ecc…). In quell’occasione, proprio su questo blog, le critiche al modello multitouch e la difesa disperata delle LIM senza touch screen, non erano mancate ma il cammino era già segnato e inesorabile.

A tirare su le sorti della fiera l’interessante conferenza Eminent, oganizzata con l’European Schoolnet, per gli eTwinners, le Classi 2.0 e le Scuole 2.0. Questi eventi sono sempre un momento di importante di scambio e riflessione sullo stato dell’arte nell’innovazione didattica e tecnologica a livello europeo e mondiale.

Le scuole e le classi 2.0 (tra cui una buona rappresentanza delle scuole Dschola) sono state inoltre invitate a partecipare a “impresascuola” una rassegna di innovativi servizi didattici delle aziende a cui le scuole potevano aderire gratuitamente. Anche qui non si è vista nessuna vera novità e il livello dei servizi offerti e la loro reale gratuità erano molto discutibili. Segno che la vera innovazione deve sempre essere pilotata da chi nella scuola ci lavora in prima linea.

 

La LIM "Cinetica"

L’interfaccia multitouch, in pochissimo tempo, si è imposta come standard per gli schermi di tablet e smartphone e si sta diffondendo anche sui PC desktop. Nel frattempo le LIM si sono aggiornate ed ora sono disponibili le versioni touch e/o multitouch di qualsiasi marca.
Ma, mentre si discute ancora se la LIM va usata con il dito o con il pennarello (nella realtà  per scrivere sulla LIM usano quasi tutti la tastiera collegata al pc), ecco che arriva l’ennesima innovazione che prova a mandare definitivamente in pensione mouse e joystick:

con Kinetic, in greco “movimento”, per comandare il PC ora bastano semplici gesti

La nuova periferica si chiama Microsoft Kinetc e sembra una grossa webcam USB da posizionare al di sopra dello schermo. Così, per realizzare a basso costo un grande schermo interattivo, ora possiamo contare non soltanto sul WiiMote (da cui sono nate le lavagne Wiidea) ma anche sul nuovo Kinect. Basta avere uno schermo o un proiettore, un pc e il Kinect per poter comandare il computer in perfetto stile “Minority Report” e, con un pizzico di fantasia, fare molto di più:

Con dieci milioni di pezzi venduti in soli quattro mesi Kinetc è il dispositivo elettronico di consumo di maggior successo in assoluto, nessun altra diavoleria elettronica ha mai registrato vendite altrettanto rapide in un lasso di tempo così breve. La periferica, nata inizialmente solo per la console di gioco Xbox e che utilizza due microfoni, un accelerometro a 3 assi, una webcam a colori con risoluzione di 640×480 e un sensore ad infrarossi da 320×240 pixel, non è soltanto in grado di vedere e sentire ma anche di interpretare con ottima precisione i nostri movimenti nello spazio tridimensionale.

Grazie ai driver rilasciati dall’azienda israeliana che ha contribuito alla realizzazione della nuova periferica, come era già  successo per il telecomando Wiimote del Nintendo Wii, il Kinect è stato rapidamente adattato da sviluppatori indipendenti per essere utilizzato con qualsiasi PC e, a Giugno, la stessa Microsoft rilascerà  il sistema di sviluppo ufficiale.

Lo sviluppo dei software applicativi è ancora in corso ma giudicate voi stessi le potenzialità  guardando i video su youtube

Dschola festeggia i 10 anni di attività all’ABCD di Genova

17 NOVEMBRE – FRA E-BOOK E MULTITOUCH
La scuola per i nativi digitali
ABCD – FIERA di GENOVA – SALA LIGURIA – 14.00/18.00
Seminario Dschola sul futuro della scuola, il convegno sarà anche l’occasione per presentare esperienze e soluzioni che Dschola ha realizzato negli anni per favorire e sostenere l’introduzione delle ICT nella didattica,attraverso il racconto diretto dei suoi protagonisti.

DAL 17 AL 19 NOVEMBRE 2010 AD ABCD
Vi aspettiamo al nostro Stand al Padiglione B – primo piano, per illustrarvi i nostri progetti in modo più approfondito e provare alcune tecnologie innovative: la LIM di terza generazione, il Time Machine Visor e alcuni prototipi realizzati con Arduino.

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A Genova istruzione e formazione in primo piano. Dal 17 al 19 nov torna ABCD

Ritorna il consueto appuntamento con ABCD, salone di riferimento nazionale per il mondo dell’education, giunto alla sua settima edizione e in programma alla Fiera di Genova da mercoledì 17 a venerdì 19 novembre. ABCD si presenta unitamente come mercato del mondo didattico e come piattaforma di studio e confronto, a 360°, per tutti gli addetti ai lavori. Il salone, che si svolge in partnership e sotto il patrocinio del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, e della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è la più importante rassegna nazionale dedicata al mondo della scuola e dell’educazione. Vi partecipano docenti, dirigenti scolastici, educatori, operatori della formazione, studenti e aziende specializzate nella fornitura di prodotti e servizi per la scuola.
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Dall’e-book alla LIM – Nuovi libri per una scuola digitale

Quando si parla di PC in classe gli esperti del settore minimizzano il ruolo dell’hardware e del software ponendo l’accento sul ruolo dei “contenutiâ€?. Ma quali siano poi questi contenuti nessuno veramente lo sa. Anche il significato esatto di e-book e di libro digitale non è definitivo ed è oggetto di ampie discussioni.

Ci sono, in effetti, alcune domande a cui è ancora difficile rispondere:

  1. Qual è il libro digitale ideale per una LIM, per un Tablet e per un Netbook?
  2. I testi in formato elettronico saranno la semplice trasposizione del cartaceo o sfrutteranno le enormi capacità  di calcolo e l’interattività  dei computer moderni?
  3. Il software didattico multimediale prenderà  il posto dei libri di testo o verrà  soppiantato dagli e-book?
  4. Libri digitali, software didattico, multimedialità  e 3D rimarranno prodotti distinti o convergeranno in una unica soluzione?

Se queste domande vi appassionano segnatevi questa data:

Giovedì 11 novembre 2010 ore 14.00
Dall’e-book alla LIM
Nuovi libri per una scuola digitale
Auditorium ITI Majorana – Grugliasco (TO)

Info e prenotazioni su: www.itismajo.it/prenota_ebook

Con Dschola scopriremo insieme il futuro ed il presente del libro scolastico digitale.

Dall’e-book alla LIM Nuovi libri per una scuola digitale

Per conoscere in anteprima il futuro del libro digitale l’Associazione Dschola, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte, il Comune Grugliasco, l’Istituto Tecnico Industriale Ettore Majorana, il CSP Innovazione nelle ICT, la rete ENIS delle scuole europee Innovative, SEI, Il Capitello, Hyperfilm, Mondadori, Loescher, Zanichelli e Fondazione Ultramundum organizzano un seminario nazionale dove verranno presentati i prodotti più innovativi dedicati all’apprendimento: interfacce 3D e touchscreen, timeline, dizionari tascabili, libri configurabili dal docente, hypervideo e ambienti di apprendimento evoluti pensati appositamente per poter essere utilizzati in classe sull’hardware di nuova generazione come LIM, Tablet e Netbook.

 I dispositivi digitali su cui poter studiare, fare ricerche ed eseguire software di vario tipo sono sempre più economici e potenti: LIM, netbook, smartphone e tablet sono pronti per essere utilizzati quotidianamente in tutte le aule scolastiche. Il progetto Scuola Digitale del MIUR sta proponendo le prime sperimentazioni con LIM e Classi 2.0 ma ci sono già famiglie pronte ad acquistare per i propri figli netbook o tablet di ulti…ma generazione con la speranza che questo comporti nuove metodologie e contenuti innovativi.

Quali saranno i contenuti didattici da utilizzare su questi dispositivi? Come si trasformerà il libro scolastico nel formato digitale oramai obbligatorio? I testi in formato elettronico saranno la semplice trasposizione del cartaceo o sfrutteranno le capacità di calcolo e l’interattività di questi nuovi dispositivi?

Il seminario è aperto al pubblico edè rivolto, in particolare, agli esperti di didattica, agli autori, ai docenti e dirigenti scolastici, ai docenti coinvolti in Classi 2.0 e LIM, agli educatori, alle figure strumentali area TIC, alle figure di sistema ForTIC B e C, ai responsabili di laboratorio/rete delle scuole e alla pubblica amministrazione.

Lavagne Interattive multimediali: arriva uno standard?

Ho due esperienze di formazione che coinvolgono le LIM. Qualche anno fa Digiscuola e ora La scuola digitale, la campagna per l’uso della nuova lavagna nella secondaria di primo grado.

Ho maturato alcune convinzioni:

- è assolutamente inutile, anzi dannoso, agganciare in modo esclusivo l’uso della lavagna a un particolare modello teorico di tipo psicopedagogico; questo modo di fare formazione diventa rapidamente una forzatura prescrittiva, che finisce con il fare da deterrente all’uso dello strumento;

- è assolutamente inutile, anzi dannoso, sovraesporre l’uso dei software installati con la lavagna, non per farla funzionare, ma per trasformare gli insegnanti in autori multimediali; non tutto funziona come dovrebbe, l’interfaccia non è sempre intuitiva; la realizzazione di prodotti complessi richiede tempi e impegno che non tutti sono disposti a spendere;

- è doveroso rispettare le metodologie di tutti e dare pari dignità  a qualsivoglia uso della lavagna come tecnologia delle mediazione culturale; non sopporto chi dice in modo sprezzante di un collega che “usa la LIM come se fosse una lavagna (di ardesia)”; mi autocito: “Mi sono (…) ritrovato a ri-analizzare le caratteristiche della lavagna di ardesia, la tecnologia didattica tuttora più diffusa e usata – insieme a libri, quaderni, cancelleria varia e emissioni vocali– nelle classi della scuola della nostra Repubblica. E così ne ho compreso e ri-apprezzato l’essere strumento di comunicazione uno-a-molti, a costo relativamente basso, con efficacia vincolata alla compresenza in un unico ambiente di numerosi soggetti, disponibili a un percorso di apprendimento unico, ritmato da tempi e attività  uguali per tutti. La lavagna di ardesia è insomma la rappresentazione fisica di una visione nazional-popolare, risorgimentale. della scolarizzazione di massa. Da un punto di vista strettamente cognitivo essa assume il ruolo di tecnologia della mediazione pubblica: l’insegnante mette in evidenza, appunta, schematizza, esemplifica, riassume – anche con poche parole; lo scolaro corregge, svolge per la prima volta, riproduce sul quaderno e così via. Il gesso si cancella rapidamente, in modo da poter procedere con altri passaggi, con altri insegnamenti, con altre materie. Insomma, la lavagna di ardesia è finalizzata a una comunicazione (didattica) fortemente contestualizzata, per definizione effimera, salvo che ogni contenuto venga “copiatoâ€? su supporto cartaceo. La riflessione sulla lavagna di ardesia mi ha spontaneamente portato a riflettere su altre tecnologie della comunicazione frontale che hanno avuto scarsa fortuna nella aule propriamente scolastiche, se non in occasione di qualche aggiornamento del personale. Sto parlando della lavagna a fogli mobili e di quella “luminosaâ€?; capaci la prima di aggiungere all’estemporaneità , alla contestualizzazione delle superfici cancellabili, archiviabilità  e riutilizzabilità  dei materiali prodotti; la seconda di utilizzare contenuti pre-strutturati, per altro adattabili alle diverse situazioni mediante interventi di commento in voce.” (M.Guastavigna, L’anno della LIM? Il punto di vista del formatore, Insegnare 6-2009);

- è doveroso valorizzare l’uso di qualsiasi ambiente digitale a cui si assegni il ruolo di valore aggiunto nei percorsi formativi ordinari, quelli a cui ciascun insegnante assegna una buona probabilità  di efficacia didattica; le persone hanno il diritto di usare gli strumenti su cui si sentono sicuri, che ritengono di “dominare”, soprattutto in aula, di fronte a un gruppo di adolescenti mediamente agitati.

Sulla base di queste considerazioni, sono molto curioso di vedere all’opera l’Academic Tool di Microsoft, che sarà  presentato al Majo il 3 giugno p.v.; mi incuriosisce l’idea di disporre di un formato standard all’interno di un’interfaccia nota; mi incuriosisce verificare se a medio termine questo sbloccherà  l’editoria scolastica – è inutile che ci prendiamo in giro, i materiali didattici li fanno coloro che sono pagati per produrli! – al momento non particolarmente attiva anche per l’esistenza di N formati di nicchia non comunicanti tra di loro.

E poi spero che il mondo opensource faccia subito altrettanto, come da felice tradizione.

Di seguito, qualche indicazione bibliografica:

Libri
- G. Bonaiuti – Didattica attiva con la LIM – EDIZIONI ERICKSON
- F. Zambotti – Didattica inclusiva con la LIM – EDIZIONI ERICKSON

Articoli
- M. Guastavigna – Addio vecchia lavagna. Arrivano le LIM (titolo da me aborrito quando l’ho letto), Scuolainsieme, ottobre/novembre 2009
- M. Guastavigna – “L’anno della LIM? Il punto di vista del formatore“, Insegnare 6/2009
- M. Guastavigna – “La pila dei software“, Insegnare 1-2/2010
- M. Guastavigna – “Storie digitali. Multimedialità  e apprendimento della Storia” in “Per la Storia Antica”, B. Mondadori, Milano, 2010, con un’ampia analisi delle funzionalità  e degli usi didattici della LIM, parzialmente visibile qui e ottenibile gratis dai distributori di libri di B. Mondadori come gadget per le avvenute adozioni nella secondaria di II Grado.

Intanto godetevi la LIM in una Fiction:

E riflettete sulle lavagne che compaiono in questo film iraniano:

Spero che i lettori aggiungano altre indicazioni nei commenti.

Saluti e buon lavoro.

M. Guastavigna

Office 2010 e le LIM

Importanti novità per le Lavagne Interattive Multimediali, la tecnologia dell’anno (scolastico): oltre al multitouch, è annunciato l’ingresso nel settore di Microsoft, che aggiungerà le funzionalità tipiche della LIM alle nuove versioni dei suoi software, in particolare Office 2010 abbinato agli Academic Toolkit.

Il 3 giugno 2010 alle ore 14 presso l’auditorium dell’ITI Majorana di Grugliasco (TO)verranno presentate in anteprima nazionale le tecnologie e le soluzioni Microsoft Office utilizzabili con le LIM in classe.

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